Uva Schiavona

102 nella collezione Agazzotti.

Schiavona, o sia Uva Schiava, non è molto buona a far vino, ma da mangiarsi. Ha grappolo grande ordinariamente, grana grosse, rotonde e sode; color bianco che sembra velato di turchino, ond’ è più bella da vedersi d’ogni altra uva: non fa vino di troppa bontà, ma può tollerarsi1.

Grappolo a piramide molto allungata ed allargata alla base: circa 25 centim. sopra 12 di diametro: con grandi e ben pronunziati graspoletti alla base del grappolo: peduncolo cilindrico, verde, grosso e molto resistente, anche i picciuoletti de’ grani sono pur essi verdi, grossi, consistenti. Acino sferico, grosso 10 millim., annuvolato, con polpa soda e vinacciuolo spiccato, non aderente. Buccia di color giallo opaco, assai grossa e coriacea, cui ade- risce la polpa: spesso si vede ricamata a rete, col rafe ben mar- cato e prominente2.

  1. Maini, Luigi – L’Indicatore Modenese n. 14 “Catalogo alfabetico di quasi tutte le uve o viti conosciute e coltivate nelle provincie di Modena e Reggio secondo i loro nomi volgari con altre osservazioni relative” – 1851 ↩︎
  2. Aggazzotti, Francesco – Catalogo descrittivo delle principali varietà di uve coltivate presso il cav. Francesco Aggazzotti del Colombaro, 1867 ↩︎
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